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Riaperte le selezioni per “ICT Un lavoro per il futuro”

Avviso di selezione per l’ammissione di nr. 12 allievi all’intervento formativo cod. FSE10030
ICT Un lavoro per il futuro realizzato nell’ambito del Programma operativo FSE 2014 – 2020 della Provincia autonoma di Bolzano e cofinanziato dal Fondo sociale europeo, dalla Repubblica Italiana e dalla Provincia autonoma di Bolzano
Asse 1 Priorità d‘investimento 8.i Ob. specifico 8.4
Approvato con Decreto n. D170013849 del 27/07/2017

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Aperte le iscrizioni per “ICT Un lavoro per il futuro”

Avviso di selezione per l’ammissione di nr. 12 allievi all’intervento formativo cod. FSE10030 “ICT Un lavoro per il futuro” realizzato nell’ambito del Programma operativo FSE 2014 – 2020 della Provincia autonoma di Bolzano e cofinanziato dal Fondo sociale europeo, dalla Repubblica Italiana e dalla Provincia autonoma di Bolzano.

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C.N.G.E.I. di Bologna al Gorio

Gli Scout della  “Compagnia Hydra”, gruppo Bologna 5, sezione C.N.G.E.I. di Bologna, durante la loro “Estate Rover” hanno camminato in Alto Adige e prestato servizio presso la struttura che ospitata  i profughi richiedenti protezione internazionale al Gorio. La loro  attività è consistita nella sistemazione del magazzino e la predisposizione di nuovi spazi, nella distribuzione dei pasti e nell’accoglienza dei nuovi arrivi. Hanno   scelto anche di condividere il loro tempo con le persone portando la loro grande carica di umanità, allegria e positività. Non è mancata anche un’esperienza al camper, con le persone senza dimora ed il confronto con due testimonianze dirette rispetto alla storia di un profugo e di un senza dimora. Grazie Guia, Lorenzo, Eugenia, Gaia, Lisa, Elena, Paride, Rebecca, Caterina, Francesco. Vi aspettiamo ancora per condividere  la gioia di un altro tratto di strada.

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Filo Virtuale

Bar Jai, pomeriggio del 29 maggio. Molto caldo, molte persone e tanta gioia. Si inaugura la mostra dei quadri realizzati dagli ospiti del Centro diurno La Sosta –der Halt. La mostra “Filo virtuale” vuole essere un legame fra arte e strada, fra disagio e cura di sé attraverso l’espressione dei propri sentimenti. Nasce dalla collaborazione di più servizi. Il centro “la Sosta / der Halt” da alcuni anni collabora attivamente con il progetto “Comunica Strada” di Volontarius, al quale è affidato l’importante compito di stimolare e aiutare le persone in situazione di disagio a comunicare i propri vissuti e sentimenti attraverso differenti attività creative, dal lavoro con il legno alla pittura.

Nella prima parte dell’anno si è puntato alla creazione di quadri, alcuni riproduzioni di grandi opere altri inediti, per facilitare l’espressione e l’autorealizzazione delle persone.

La collaborazione tra il centro “la Sosta” e  il progetto “Jai” della cooperativa sociale EOS nasce dalla ricerca di significative sinergie, dalla visione trasversale e continuativa rispetto all’esperienza delle persone in difficoltà. I nostri giovani, se non accompagnati e supportati, rischiano d’essere adulti in disagio domani.

Questa iniziativa rappresenta una finestra rispetto a diversi progetti operanti sul territorio nell’impegno di ascolto, accompagnamento e sostegno di giovani ed adulti in difficoltà. L’inaugurazione della Mostra è stato un momento di incontro, di gioiosa relazione tra tutti gli attori di questo progetto. Un pomeriggio che dimostra come il trovarsi, condividendo tempo ed esperienze, sperimentandosi nella relazione, rappresenti sempre la migliore forma di riconoscimento nella storia e dignità di ognuno.

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Testimonianza e impegno

Sabato e domenica, 24 e 25  maggio, tanto sole e tanta voglia di stare insieme. Sono una ventina gli Scout che nella struttura che accoglie un centinaio di profughi vogliono testimoniare con la loro presenza che ogni persona è importante; e ogni persona rappresenta una risorsa per tutti. Accogliere non significa solo accettare il “fenomeno migratorio”. Non è una definizione che interessa questi ragazzi e nemmeno il processo storico. Non seguono una propaganda politica che, a seconda delle convenienze elettorali, si orienta in un senso piuttosto che un altro. Vogliono, molto più semplicemente, dimostrare alle persone che vengono da altri Paesi, lasciando dietro di sé guerre, dolori e patimenti, che sono i benvenuti, che dobbiamo fare in modo di trovare il posto di ognuno. Si certo, di ognuno e non per ognuno; perché chi deve scappare deve trovare rifugio altrove. Accogliere  ed includere è necessario per vivere  e lo possiamo fare solo insieme. Il lavoro dei ragazzi ha coinvolto anche gli ospiti del Centro. Insieme hanno trascorso il tempo, sistemato ed abbellito la struttura, conversato e sorriso. Nella semplicità della relazione hanno donato, avuto, condiviso. Questo è il mondo che vogliamo. Questo deve essere il futuro ma, con gioia possiamo dirlo, in molti casi è già anche il presente. Grazie Scout, per la vostra presenza, per le vostre scelte, per la vostra testimonianza.  

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Giornata Volontarius

Sabato 10 maggio, nella splendida sede del Palazzo Mercantile  di Bolzano, operatori, dipendenti e volontari del gruppo Volontarius-River Equipe-Ecoop si sono trovati per la prima “Giornata Volontarius”. È stata una bellissima occasione per fermarsi, guardarsi negli occhi, conoscersi meglio e comunicare l’impegno che ognuno ha  scelto per la propria vita: riconoscere e rimettere la Persona al centro del proprio pensiero. Ogni persona è importante. E tradurre questo principio in azioni quotidiane, nel proprio operare sia nella professione che nella vita. I referenti di tutti i progetti  hanno avuto modo di presentare l’attività, gli ospiti delle strutture, le persone che si incontrano. Il Presidente ha accompagnato tutti i presenti attraverso la ormai ultradecennale storia di Volontarius, ma ha anche tracciato le linee dell’immediato futuro attraverso i nuovi progetti che verranno affrontati nel solco di una tradizione che si proietta avanti con slancio ed entusiasmo. Le presenze di Paolo Coccheri, ideatore e fondatore delle Ronde della Carità a livello internazionale, nonché ispiratore dei fondatori di Volontarius, di don Mario Gretter, parroco della parrocchia dei Domenicani e dei Piani, nonché Referente per l’Ecumenismo e il Dialogo Interreligioso della Diocesi, hanno confermato ancor più il carattere di ampio respiro del Gruppo. L’intervento degli amici “Clown del Sorriso” ha contribuito a chiudere, nel pomeriggio, le attività attraverso un momento di grande vicinanza, di complicità, di riconoscimento ed appartenenza. Grazie a tutti per questa giornata dalla quale ripartiamo un po’ più forti, un po’ più uniti, ancor più consapevoli che il sorriso che abbiamo nel cuore può aprirsi sul volto di ognuno a favore di tutti.

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APPELLO

Come avrete appreso dai tutti i mezzi di informazione, stanno continuando gli arrivi di persone in fuga dai propri Paesi; scappano da guerre, violenze, pericoli, miseria e fame. Ogni provincia italiana si farà carico di loro secondo una ripartizione nazionale già prestabilita. È una azione di soccorso ed accoglienza che non risponde a criteri di bontà o elemosina. Si tratta di GIUSTIZIA. Noi alla River Equipe siamo pronti. Come sempre saremo al fianco delle persone per ASSISTERE – ASCOLTARE – ACCOMPAGNARE tutti coloro che incontriamo e si trovano in stato di bisogno. In questo momento abbiamo URGENTE bisogno di una serie di materiali per fronteggiare l’emergenza dei nuovi arrivi. Ci rivolgiamo a tutti gli amici, ma anche a tutte le persone che sempre si attivano per aiutarci. Presso la struttura dell’ex caserma Gorio, ai Piani di Bolzano, servono:

 

EFFETTI LETTERECCI

1. lenzuola

2. federe

3. asciugamani

4. coprimaterassi

 

BIANCHERIA PERSONALE

5. ciabatte di plastica

6. biancheria intima (nuova)

7. calzini

8. T-shirt

 

ALIMENTARI

9. biscotti

10. marmellata

11.thè liofilizzato 

 

Abbiamo anche bisogno di INSEGNANTI DI LINGUA (ITALIANO E TEDESCO) VOLONTARI che possano mettere a disposizione del tempo per organizzare i primi corsi.

 

River Equipe Soc. Coop. Sociale ONLUS

via G. Di Vittorio 33 – 39100 Bolzano

Tel. 0471-402338 . Fax. 0471-404921 . e-mail coop.sociale@riverequipe.it

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Dall’Afghanistan al Gorio. Corre la Vivicittà e si classifica al 4° posto

Questa edizione di Vivicittà, si è tenuta in 40 città italiane, 18 città nel mondo, in oltre 20 istituti penitenziari e minorili. Una grande festa di sport nel nome della solidarietà internazionale e dell’impegno per i diritti civili, sociali e ambientali. 12 km per gli atleti agonisti e 4 km per gli appassionati della passeggiata. L’impegno della Uisp risulta sempre determinante per la perfetta organizzazione senza dimenticare l’attenzione che da sempre pone per l’abbattimento di ogni forma di confine. Anche la Volontarius-River Equipe ha partecipato con un rappresentante ospite del Centro ex-Gorio, Karoote Abdullah che si è brillantemente classificato al 4° posto.

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"Il dolore di uno è il dolore di tutti"

Qualche tempo fa, durante la sua visita al Centro Profughi ex-Gorio, il Premio Nobel per la Pace Pérez Esquivel ci aveva ricordato che “il dolore di uno è il dolore di tutti”. Siamo ancora chiamati a riconfermare il nostro sentire attraverso scelte che si concretizzano in azioni. Ieri, 22 marzo, un pullman è partito alla volta di Verona per accogliere un gruppo di persone che, dopo le sofferenze della guerra in Patria, dell’abbandono delle famiglie e delle case nei loro Paesi, la fuga attraverso il mare e l’approdo a Lampedusa,   cercherà a Bolzano l’opportunità di una nuova vita.

In base ai piani governativi di ospitalità, queste 40 persone saranno accolte sul territorio provinciale. Alla Volontarius e River Equipe il compito di offrire loro il primo sorriso e quanto necessario per ritrovare un minimo di serenità presso il Centro Profughi ex-Gorio. Vengono dall’Eritrea; sono uomini, donne e bambini. Le loro condizioni di salute saranno oggetto delle attente valutazioni dei medici che fin da subito hanno effettuato i primi controlli. A loro è stata destinata un’ala della struttura dove trascorreranno un periodo di quarantena.

Alla prima telefonata ai parenti a casa, per comunicare di essere ancora vivi, erano talmente forti le espressioni di gioia degli uni e degli altri che anche i nostri operatori non hanno potuto non sentirsi partecipi di questo momento. I problemi da affrontare saranno tanti. Tutti gli organi competenti sono attivati; Commissariato del Governo, Provincia, Comune, Protezione Civile, operatori e volontari dell’Associazione, ognuno per le sue competenze ma tutti per accogliere chi non ha più niente.  

Siamo consapevoli, però, che l’accoglienza non può e non si deve limitare ad un temporaneo tetto, ad un pasto ed ad una telefonata. Ne sono testimoni coloro che, ormai da tempo, a Bolzano, sono ancora costretti alla strada.  L’impegno di tutti deve essere rivolto a tutti. E’ sempre più necessario trovare modalità e risorse per ridare dignità ad ogni persona che resta indietro.

La necessità immediata è il reperimento di vestiti soprattutto per donne e bambini di età prescolare; e magari qualche gioco per ridare loro un piccolo sorriso.

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